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Language: Italian
 

La pianificazione avanzata della supply chain nell’industria ceramica
 

Company:

Plannet


Nella maggior parte dei processi produttivi ceramici tradizionali, la pianificazione ha storicamente applicato sul prodotto finito un approccio “make to stock” che potremmo definire “indotto”, in quanto determinato più da lotti minimi di produzione elevati, piuttosto che da reali politiche di stoccaggio pianificate. La produzione ceramica, infatti, ha sempre avuto la necessità di applicare politiche di lottizzazione sul semilavorato in uscita dai forni, volte a produrre quantitativi elevati e significativi per ridurre l’incidenza dei costi di setup sul singolo pezzo prodotto; questo anche se l’incremento del lotto, per contro, genera stock e coperture di magazzino che possono essere ingiustificatamente alte e sicuramente onerose.

 

L’evoluzione dei sistemi software per il miglioramento delle prestazioni

Un grande contributo al superamento di questa situazione e al miglioramento delle performance (aumento del livello di sevizio con contemporanea riduzione dello stock e dei tempi complessivi di cambio formato) si è ottenuto grazie all’introduzione di software avanzati nell’ambito dei processi di pianificazione e programmazione della produzione. Parliamo di software specializzati nella gestione integrata della supply chain, quali COMPASS 10 sviluppato da Plannet, una soluzione software integrata di pianificazione, schedulazione a capacità finita e controllo della produzione (MES) e degli approvvigionamenti che vanta numerose referenze ed implementazioni nel settore ceramico.

Per le aziende produttrici di piastrelle sono state sviluppate funzionalità specifiche che si aggiungono agli strumenti tradizionali (MPS, APS, schedulazione a capacità finita multi vincolo, MES con integrazione diretta agli impianti in ottica Industry 4.0, …). Tra queste, di rilievo è la Pianificazione per “gruppi” di lottizzazione che, sfruttando l’analisi della domanda attesa di ogni prodotto finito, determina in maniera automatica il mix e le quantità di prodotto finito da realizzare; in questo modo si risponde alla domanda di mercato minimizzando le coperture a magazzino per ogni singolo articolo e garantendo comunque quantitativi minimi economici sul processo a monte” di pressa-forno.

 

 

 

 



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